August 3, 2016

Villa Clerici lascia il posto alle patatine fritte

E’ iniziata questa mattina, mercoledì 3 agosto, sotto gli occhi di tanti curiosi, la demolizione di villa Clerici, storica costruzione all’ingresso dell’autostrada, sul territorio di Cerro Maggiore, diventata famosa per l’ardita idea architettonica degli anni ’60 e ormai ridotta a edificio fatiscente.

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Nemmeno il parere contrario della Commissione per il paesaggio l’ha salvata dall’abbattimento, perchè conferma l’assessore Enrico Croci, “non ci sono vincoli architettonici o dei beni culturali e quindi si é deciso di dare atto al Pgt comunale che prevede un’area commerciale. Si é provato in passato a pensare di recuperare la villa, ma i costi sarebbero stati eccessivi. Anche nel progetto si era valutato di mantenerne una porzione, tuttavia le condizioni di degrado in cui versava da anni l’hanno impedito. Dopo la morte del proprietario, era stata abbandonata a se stessa“.

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Sempre l’assessore Croci conferma che “la nuova struttura sarà divisa in due parti. Verso via Turati (430mq) ospiterà un Burghy Drive, mentre la parte verso l’Una Hotel sarà destinata ad uffici (500mq). A Cerro andranno circa 160 mila euro di oneri di urbanizzazione e non da sottovalutare la circostanza di nuovi posti di lavoro”.

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Di Chiara Lazzati