August 5, 2016

Villa Clerici: ecco il nuovo progetto

Lavori “lampo” nel cantiere dell’ex villa Clerici all’ingresso dell’autostrada, sul territorio di Cerro Maggiore. Così li definisce Andrea Gasparri, amministratore delegato della società “Villa Clerici Srl” (partecipata della G-Holding), perchè già entro la fine dell’anno aprirà il nuovo “Burger King”, anche se poi il cantiere rimarrà attivo, per realizzare l’edificio a vetri che ospiterà un’azienda specializzata in nano-tecnologie.

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Non ha nascosto un pizzico di rammarico Gasparri, in relazione al recupero della storica e famosa villa degli anni ’60:  «Le ho pensate tutte per cercare di salvare quest’edificio, ma niente da fare – ci spiega l’imprenditore -. Da un certo punto di vista, non sono stato ascoltato dagli enti che dovevano essere interessati per primi a salvaguardare beni di un certo valore architettonico e culturale. Dall’altro, risultava troppo oneroso affrontare da soli un vero progetto di recupero. L’area, 3200 mq, ormai era diventata un vero luogo di degrado e non rimaneva altra soluzione».

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Quindi, non resterà alcuna traccia di Villa Clerici (clicca qui per il precedente servizio).

Com’è visibile nella immagine in copertina, saranno realizzati anche 30 posteggi e 1.680 metri quadri di verde circonderanno le due strutture. Saranno due gli ingressi previsti e verrà inoltre realizzato un collegamento pedonale, per raggiungere la zona dell’Una Hotel e del centro commerciale.

«In prossimità di via Turati sorgerà il prefabbricato di 437 mq che ospiterà il “Burghy King” – spiega Gasparri -. Lavori, quest’ultimi, che termineranno entro l’autunno mentre l’attività aprirà a dicembre. Sulla superficie di 450mq, verso l’Una Hotel, verrà costruito un edificio a vetri. Questo cantiere sarà meno celere dell’altro e la struttura verrà occupata dalla società Luxury Protection Centre. Mi preme, poi, ringraziare l’amministrazione comunale cerrese per la disponibilità che ha dimostrato».

Secondo Gasparri, infine, non è da sottovalutare l’arrivo di nuovi posti di lavoro che«saranno almeno una trentina».

Di Gea Somazzi